Filari sospesi tra l'azzurro dei laghi ed il cielo terso delle nostre Dolomiti...

Filari inconfondibili, accuditi con rispetto nei vigneti del fondovalle rigoglioso, ma anche più su, fino alle quote più impervie. Campi vitati con varietà di vitis vinifera selezionate a seconda della loro ubicazione.
Per completare quel magico legame tra terreno, pianta e viticoltore.
Filari sospesi: tra l’azzurro dei laghi del corollario del grande Garda e il cielo terso delle Dolomiti di Brenta. Clima ameno, mitigato dall’Ora del Garda, il vento di vita e per le viti.

Nei nostri campi sperimentazione e tradizione marciano di pari passo. Siamo convinti che per interpretare al meglio il futuro dell’enologia bisogna custodire i saperi del passato.

Per questo abbiamo messo a dimora numerose varietà di viti autoctone – Nosiola, anzitutto – recuperando specie a rischio d’estinzione – come il Negrara – e incentivato la spontanea adattabilità della vite al “suo” luogo d’origine. Non solo.

Con gli ultimi, eroici vignaioli di montagna, siamo riusciti – per primi in Trentino – a salvare il raro vitigno della val di Non, il Gropello di Revò, simbolo di un’archeologia vitivinicola ancora tutta da scoprire. Tutto questo nel massimo rispetto della biodiversità, senza alcuna forzatura produttiva. Per il piacere di coltivare uva solo...per fare vino.

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